Dall’analisi delle cellule immunitarie nuove terapie per il tumore alla prostata

Cosa sono le cellule immunitarie?

Il tumore ha la capacità di sviluppare una rete complessa composta da numerosi tipi di cellule del sistema immunitario, appartenenti a popolazioni cellulari differenti, che formano il microambiente tumorale.  

Cos’è il tumore alla prostata?

È un carcinoma che colpisce la prostata, la ghiandola maschile che ha il compito principale di produrre e immagazzinare il liquido seminale. Le cause di questa neoplasia non sono ancora del tutto chiare: alla base vi è una mutazione nel DNA delle cellule che causa una proliferazione anomala delle stesse, il cui accumulo forma il tumore.  

Come si individua?

Nella maggioranza dei casi, la diagnosi di tumore della prostata si affida agli esami di screening, che comprendono esplorazione rettale, esame del PSA, biopsia.  

E come si cura?

I percorsi terapeutici per il cancro della prostata variano dalla radioterapia all’intervento di asportazione della prostata (prostatectomia radicale), all’ormonoterapia e alla chemioterapia. La scelta del trattamento dipende da vari fattori come l’estensione del tumore, la sua eventuale diffusione extra-prostatica, l’età del paziente e il suo stato di salute generale.  

Oggi c’è un alleato in più

È l’immunoterapia, un’area emergente nella ricerca oncologica che si propone di utilizzare il sistema immunitario del paziente per “insegnargli” ad attaccare le cellule tumorali.  

Gli obiettivi della Ricerca Humanitas sono importanti

I nostri ricercatori hanno messo in luce che le cellule immunitarie che infiltrano i tumori sono importanti regolatori della crescita tumorale e possono sia promuovere sia limitarne lo sviluppo. La progressione del tumore, quindi, in genere è accompagnata dalla soppressione del sistema immunitario. Capire meglio quali sono le cellule immunitarie presenti nel microambiente che circonda un tumore e come si comportano, è il primo passo per mettere a punto strategie di immunoterapia più mirate e con minori effetti collaterali.  

I protagonisti in laboratorio hanno bisogno del tuo aiuto

Il progetto di ricerca in corso nel laboratorio di Diletta Di Mitri, dell’Unità Tumor Microenvironment, mira a identificare e individuare i meccanismi con i quali i tumori “modellano” il microambiente immunologico a favore del proprio sviluppo e della progressione di malattia, in particolare il carcinoma della prostata. In laboratorio vengono analizzate le cellule del sistema immunitario presenti all’interno del tumore in diverse fasi della sua progressione, dal tumore benigno a quello metastatico. I fondi necessari sono destinati per:

  • identificare specifici fattori, popolazioni immunitarie e percorsi biologici che favoriscono la progressione del tumore e la formazione delle metastasi,
  • sviluppare nuove immunoterapie per attivare le cellule del sistema immunitario presenti nel microambiente tumorale contro la progressione del cancro prostatico.
  • osservare parallelamente le componenti immunitarie nel tumore, nell’urina e nel sangue dei pazienti per individuare biomarcatori associati alla progressione del tumore, da convalidare poi in banche dati derivanti dal genoma del cancro prostatico umano, con l’obiettivo finale di sviluppare nuove strategie non invasive per la diagnosi di questo tumore.

Ricercatori che lavorano a questo progetto

Nell’Unità diretta dalla Dr.ssa Diletta Di Mitri sono coinvolti 3 post-doc e due pre-doctoral student, che si occupano di una linea di ricerca specifica all’interno dello stesso.  

Status progetto

Il progetto ha avuto inizio il 1 ottobre 2017 e si concluderà nel 2022.   Il progetto è finanziato da Fondazione Humanitas per la Ricerca, AIRC, Minsal e Fondazione Veronesi.

Dr.ssa Diletta Di Mitri

Unità Tumor Microenvironment

Grazie al tuo sostegno possiamo sviluppare nuove terapie non invasive per la diagnosi del cancro prostatico.