Radiomica e Radiogenomica per il tumore al polmone

Che cos’è il tumore al polmone?

È una malattia che si sviluppa nei polmoni e provoca una crescita incontrollata di cellule maligne, che formano una massa e possono ostruire il flusso dell’aria. Il fumo è la principale causa di questo tumore, sia tra i fumatori attivi (l’85% dei malati) sia tra chi è esposto al fumo passivo.

 

Come si individua?

Esiste un’ampia gamma di tecniche per la diagnosi di tumore al polmone, tra cui esami radiologici (TAC, PET), broncoscopia, ecoendoscopia, mediastinoscopia, prove di funzionalità polmonare. In certi casi può essere utile il dosaggio di marcatori tumorali rilevabili nel sangue.

 

E come si cura?

Le terapie sono scelte in funzione del tipo e dell’estensione di malattia e delle condizioni cliniche generali del paziente. Comprendono in particolare la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, l’uso di nuovi farmaci a bersaglio molecolare (biologici) o una combinazione di questi trattamenti. È possibile inoltre che il paziente partecipi a protocolli di ricerca clinica.

 

Oggi ci sono due alleati in più

Radiomica e Radiogenomica sono due tecniche sofisticate che consentono di integrare le informazioni ottenute con la diagnostica per immagini (in particolare TAC e PET) con i dati clinici del paziente e con le caratteristiche genetiche del tumore stesso. È possibile così ottenere informazioni impensabili fino a una decina di anni fa.

 

Gli obiettivi della Ricerca Humanitas sono importanti

I nostri ricercatori sono impegnati a estrarre dalle immagini ottenute con esami diagnostici informazioni sul tumore del singolo paziente per effettuare una diagnosi più precisa e prevedere la risposta del paziente a determinate terapie.

  • Con la radiomica i dati ottenuti dalle immagini diagnostiche sono collegati con i dati clinici del singolo paziente, per prevedere la risposta ai diversi trattamenti e scegliere quello più appropriato per ciascuno.
  • A questa fase si affianca uno studio di radiogenomica, in cui le informazioni ricavate dalle immagini sono integrate ai dati clinici del paziente e alle caratteristiche genetiche del singolo tumore.
  • Grazie all’Intelligenza Artificiale è stata messa a punto una piattaforma che permette l’integrazione delle informazioni provenienti dalla diagnostica per immagini, dalla clinica, dalla genetica e dell’anatomia patologica. La raccolta di tanti dati e la loro elaborazione serve a creare gruppi di pazienti con caratteristiche simili con l’obiettivo di associare ciascun paziente a uno di questi gruppi per capire in anticipo se può beneficiare di un dato trattamento come i pazienti a lui simili.

 

I protagonisti in laboratorio hanno bisogno del tuo aiuto

Al progetto, coordinato dal professor Arturo Chiti, Responsabile Medicina Nucleare, partecipano:

  • due dottorandi a tempo pieno, Martina Sollini e Margarita Kirienko
  • altri dottorandi, fisici, studenti di ingegneria e specializzandi in radiodiagnostica e medicina nucleare.

I fondi raccolti saranno investiti principalmente in “cervelli” (medici, ingegneri, biologi che collaborano al progetto integrando le loro conoscenze ed esperienze): è fondamentale assicurare la continuità della ricerca e allargare il gruppo dei ricercatori.

  • Un altro importante obiettivo è porre le basi per nuove figure professionali, a cavallo fra la medicina e l’ingegneria, indispensabili per le applicazioni di intelligenza artificiale per la tutela della salute. Il 20% sarà investito in tecnologia e il 5% in divulgazione scientifica.

 

Status del progetto

  • Un anno per gli studi di Radiomica e Radiogenomica.
  • Due-tre anni per il lavoro di integrazione dati della piattaforma di intelligenza artificiale.

 

Professor Arturo Chiti

Responsabile Medicina Nucleare

 

Grazie al tuo sostegno possiamo garantire ai pazienti i trattamenti più appropriati, in un’ottica di medicina personalizzata.