Un test di screening per individuare il rischio di ammalarsi di leucemia mieloide acuta

Cosa sono le leucemie mieloidi acute? 

Sono malattie che si sviluppano nel midollo osseo, dove hanno origine le cellule staminali da cui si producono le cellule che costituiscono i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Sono dette acute perché progrediscono assai velocemente. In Italia colpiscono ogni anno circa 3000 persone.

 

Come si curano?

Queste leucemie variano molto da paziente a paziente, rispetto sia alla prognosi sia alle terapie, perché sono assai differenti dal punto di vista clinico e biomolecolare: non esiste quindi un trattamento valido per tutti. Per scegliere il miglior trattamento possibile occorre prima definire la prognosi individuale: in questo consiste la cosiddetta medicina personalizzata. Una sfida che Humanitas traduce sviluppando progetti di ricerca per studiare in modo mirato cure specifiche dei pazienti con leucemia acuta.

 

Come si individuano?

Con il progresso e l’avanzamento tecnologico della ricerca di laboratorio sono state individuate le basi genetiche delle diverse tipologie di leucemie.

 

Oggi c’è un alleato in più

È un test diagnostico (Rapid Myeloid Panel), sviluppato in collaborazione con l’Università di Harvard, in grado di segnalare le mutazioni nei 30 geni più importanti per la prognosi e la scelta del trattamento nelle leucemie acute.

Il test è come un esame del sangue di routine e i risultati sono disponibili in circa 7 giorni: questa rapidità consente allo specialista di sapere velocemente e con precisione le alterazioni genetiche del singolo paziente e quindi impostare la terapia più appropriata.

 

Gli obiettivi della Ricerca Humanitas sono importanti

  • Stiamo sviluppando, insieme alle Università di Cambridge e di Monaco di Baviera, un test del sangue per identificare, anni prima della diagnosi, chi si ammalerà di leucemia mieloide acuta. I risultati di questi test di screening preliminari servono a dimostrare che nel sangue dei futuri pazienti vi sono modifiche genetiche in punti precisi del DNA. Le persone “a rischio” così individuate sono sottoposte a una sorveglianza clinica attiva mirata, per preparare specifiche strategie di prevenzione.
  • Stiamo perfezionando una nuova tecnica che, con il prelievo di pochi millilitri di sangue, ci darà informazioni sulla presenza di mutazioni nei geni che sappiamo essere associati al rischio di sviluppo di leucemie e altri tumori del sangue.
  • Siamo impegnati infine a studiare le leucemie familiari, per scoprire perché alcune leucemie insorgono a causa di alterazioni del DNA trasmesse in modo ereditario.

 

I protagonisti in laboratorio hanno bisogno del tuo aiuto

Al progetto lavorano a tempo pieno:

  • 4 medici
  • 4 biologi
  • 1 tecnico di laboratorio

 

Status del progetto

  • Alla fine del 2019 il progetto dovrebbe terminare la fase di ricerca e sviluppo.
  • Nel 2020 è prevista la fase di test clinico sui pazienti.

 

Professor Matteo Della Porta

Responsabile sezione leucemie e mielodisplasie

 

Grazie al tuo sostegno possiamo individuare chi si ammalerà di leucemia mieloide acuta con un test del sangue, anni prima della sua diagnosi, sviluppando test di screening affidabili per identificare le persone a rischio.

 

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