COVID-19 e vaccini: l’importanza della Ricerca

Secondo le linee del piano nazionale, anche in Humanitas è iniziata la vaccinazione degli operatori sanitari.
Sono ormai più di 2000 i medici, infermieri e OSS che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer-BioNTech contro Covid-19. Un segno di rinascita e di speranza ma che per la Ricerca rappresenta un punto di partenza, non d’arrivo.

“Decisivo avere altri vaccini e più risorse per la Ricerca. Questo è il momento di lavorare per capire sempre più e meglio come si comporta il virus“. A sostenerlo è il Prof. Alberto Mantovani, Direttore scientifico e Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca, intervistato subito dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino.

Sono incredibili i risultati ottenuti, considerato che a circa un anno dallo scoppio della pandemia, abbiamo già a disposizione vaccini efficaci e sicuri. “Ma non basta. Occorrono ancora moltissimi studi per capire come funzionano sul campo”.

Infatti il grande lavoro da fare è quello di studiare la durata dell’immunità che conferiscono i vaccini, in particolare per le categorie a rischio, come i pazienti con malattie ematologiche o con il cancro.

E’ ancora tanta la strada da fare per raggiungere l’immunità di comunità e per conoscere a fondo il virus.

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