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Enciclopedia

Cancro e tumore: prevenzione

Non si ha a disposizione un metodo sicuro per evitare di sviluppare il cancro e tumore. Fra i fattori di rischio, ve ne sono alcuni che non si possono evitare, quali per esempio l’età (i tumori colpiscono più frequentemente le persone anziane, nonostante possano verificarsi a qualunque età), la storia familiare (possono esserci delle cause ereditarie) l’ambiente di vita e di lavoro.

Tuttavia, i medici hanno identificato diversi modi di ridurre notevolmente il rischio, fra i quali:

 

Smettere di fumare: chi fuma dovrebbe smettere e chi non fuma non iniziare. Il fumo è direttamente associato a moltissimi tumori, non soltanto quello polmonare, ma anche quello del colon, quello renale, vescicale e del distretto testa-collo . Smettere riduce il rischio nel lungo periodo.

Evitare l’eccessiva esposizione al sole: i raggi ultravioletti (UV) incrementano il rischio di tumori della pelle. È opportuno limitare l’esposizione al sole stando all’ombra, indossando indumenti protettivi o applicando filtri solari.

Dieta sana: optare per una dieta ricca di verdura e frutta, ricca di proteine derivate da cereali e carni magre.

Praticare esercizio fisico: l’esercizio fisico regolare è associato ad una riduzione del rischio di tumori. Trenta minuti al giorno di esercizio fisico costituiscono uno standard accettabile.

Mantenere un peso adeguato: essere sovrappeso o obesi incrementa il rischio di sviluppare alcuni tumori. Sarebbe opportuno ottenere e mantenere un peso corporeo adeguato attraverso la combinazione di dieta ed esercizio fisico.

Bere con moderazione: l’alcol riveste un ruolo determinante nella crescita dei tumori del distretto testa-collo (insieme al fumo). Rappresenta inoltre una delle possibili cause di una condizione patologica del fegato nota come cirrosi. La cirrosi precede e facilita la trasformazione tumorale delle cellule del fegato.

Sottoporsi ai test consigliati: sarebbe necessario programmare con attenzione i test che vengono indicati dai medici in base ai propri personali fattori di rischio.

Chiedere al proprio medico informazioni relative ai vaccini disponibili: alcuni virus possono aumentare il rischio e facilitare la formazione di tumori. È possibile che la vaccinazione prevenga l’infezione cronica da parte di questi virus, fra i quali ricordiamo quello dell’epatite B, che aumenta il rischio di tumori epatici, ed il papillomavirus, che aumenta il rischio di tumori della cervice, dell’utero e del cavo orale. In Italia la vaccinazione contro l’infezione da virus dell’epatite B viene suggerita dal 1991 per i neonati e per i bambini sotto i 12 anni d’età e nei soggetti a rischio di contagio. La vaccinazione anti papillomavirus, invece, viene indicata alle adolescenti a partire dai 12 anni di età. L’infezione da virus HPV può colpire anche le donne adulte e gli uomini, ma l’efficacia della vaccinazione in entrambi i sessi si riduce con l’età. Sarebbe prudente consultare il proprio medico riguardo a quali vaccinazioni siano appropriate per la propria condizione.