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Enciclopedia

Metodiche di imaging avanzato

La terminologia “metodiche di imaging” fa riferimento a diverse tecniche che vengono impiegate per ottenere o produrre immagini. In diagnostica medica le metodiche di imaging permettono la visualizzazione di una struttura anatomica e di verificarne la funzionalità e la presenza di eventuali patologie. Oltre a informazioni morfo-strutturali, con le tecniche di imaging è possibile ottenere anche dati funzionali.

Per più di cinquant’anni la diagnostica per immagini in ambito medico si è basata su radiografia e radioscopia: più recentemente nuove invenzioni hanno rivoluzionato questo comparto introducendo l’ecografia, la medicina nucleare e la tomografia computerizzata (la prima tecnica di imaging assistita dal computer). Si sono poi introdotte le tecniche tomografiche di medicina nucleare PET (Positron Emission Tomography) e SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography) e la risonanza magnetica (RM).

Le metodiche attualmente ritenute di livello avanzato (“imaging avanzato”) sono dunque la tomografia computerizzata, l’ecotomografia, l’ecocolordoppler, la risonanza magnetica, la PET, la SPECT.

 

Che cosa si intende per metodiche di imaging avanzato?

La tomografia computerizzata (in sigla TC, ma anche TAC, CAT, TC, CT, CT scan) è una tecnica di indagine radiologica che consente di osservare direttamente su monitor l’immagine dettagliata di sezioni di organi interni. È basata sull’elaborazione elettronica computerizzata dei segnali ottenuti facendo passare mediante un piano dell’organo in esame un fascio sottile di raggi X capace di effettuare una scansione tridimensionale dell’organo stesso.

 

L’ecotomografia è una tecnica ultrasonografica analoga alla tomografia computerizzata che consente l’identificazione di tumori di almeno 2 cm di diametro.

 

L’ecocolordoppler, detto anche ecodoppler, è un’analisi ecografica che utilizza un ecografo provvisto di sonda Doppler a segnale pulsato che consente di effettuare valutazioni emodinamiche e misurazioni di portata sanguigna.

 

La risonanza magnetica (RM) o risonanza magnetica nucleare (RMN) è una tecnica diagnostica per immagini basata sull’applicazione di un campo magnetico di elevata intensità al distretto corporeo da analizzare e capace di produrre, mediante l’elaborazione tomografica computerizzata dei segnali registrati, immagini degli organi interni.

 

La tomografia a emissione di positroni (PET) è un esame radiologico in cui l’immagine mostra la localizzazione intracorporea di un radionuclide che decade per emissione di positroni e si ottiene rivelando, attraverso rivelatori esterni, le radiazioni gamma emesse dal paziente al quale il radionuclide è stato somministrato.

 

La tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli (SPECT) è un esame radiologico in cui l’immagine mostra la localizzazione intracorporea di un radionuclide che decade per emissione di singoli fotoni gamma e viene ottenuta rivelando le radiazioni gamma emesse dal paziente, trattato con il radionuclide, mediante rivelatori esterni.

 

 

Per cosa vengono utilizzate le metodiche di imaging avanzato?

Le metodiche di imaging permettono la visualizzazione di una struttura anatomica e di verificarne – quando possibile – la funzionalità e la presenza di eventuali patologie. Oltre a informazioni morfo-strutturali, le tecniche di imaging possono fornire anche dati funzionali.

 

 

Come vengono svolti gli esami?

Le modalità di funzionamento variano da metodica a metodica.

 

 

Chi può essere sottoposto all’esame?

Ognuna delle tecniche di imaging avanzato descritte presenta delle caratteristiche differenti che dovranno essere discusse con il medico.

 

 

Le tecniche di imaging avanzato sono un esame doloroso e/o pericoloso?

Nessuna delle tecniche di imaging avanzato descritte è di tipo invasivo, e nessuna risulta causare dolore o rappresentare un pericolo per il paziente; in alcuni casi (TC e RM) si potrebbe avvertire un leggero fastidio causato dalla puntura per la somministrazione del mezzo di contrasto.

 

 

Norme di preparazione

Ognuna delle metodiche di imaging avanzato richiede differenti norme di preparazione. In generale si può rassicurare sul fatto che nessuna delle tecniche di imaging avanzato sia di tipo invasivo.