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Gina

Nelle sue mani la passione per la terra, nel cuore il mare di Calabria e sulla pelle la storia di una rinascita

Essere Gina, figlia del Mediterraneo, di quel mare che ama e che teme, per la sua magnificenza e le sue contraddizioni. Le stesse che ritrova in sé stessa, nella sua solarità e disponibilità verso il prossimo e al tempo stesso nella sua insicurezza e nel timore di essere giudicata. Adora i tatuaggi, il primo risale al suo diciottesimo compleanno, quando un amico, in casa, le disegnò un gatto sulla spalla. Da allora se ne regala uno all’anno, ogni volta che a un controllo le dicono “va tutto bene”, trasformando il proprio corpo nella mappa del suo coraggio e della sua felicità. Dalla sua cicatrice parte un ramo di ciliegio, simbolo di rinascita: albero in cui si identifica, proprio per la capacità rigenerativa che lo fa risplendere di grazia e bellezza a ogni primavera. Nonostante sia molto brava e ami disegnare, considerando quest’arte, insieme al giardinaggio, un fantastico antistress, ha creato solamente uno dei tattoo che la caratterizzano, un bracciale che le incornicia garbatamente un braccio. Il suo pollice verde le chiede sempre più spazio e chissà che un giorno non esaudisca il sogno di un piccolo negozio di fiori e piante, dove non mancheranno certo spezie, aromi e macchia mediterranea, riunendo così, in un unico luogo l’amore per la sua terra di Calabria e quel tocco di intuito e magia che condivide con la figlia, con cui adora girovagare per le librerie esoteriche di Torino.