Dalla prevenzione alla cura, insieme

Negli ultimi decenni, la Ricerca ha cambiato profondamente la storia del tumore al seno. Diagnosi più precoci e terapie sempre più efficaci hanno aumentato la sopravvivenza e aperto nuove prospettive, che oggi riguardano sempre di più anche il modo in cui le donne vivono la malattia e convivono con le cure.

Il Rosa in Ricerca nasce da questa evoluzione: nel mese rosa dedicato alla prevenzione, Fondazione Humanitas per la Ricerca mette al centro i progressi raggiunti e le nuove sfide della salute femminile, dalla capacità di riconoscere prima la malattia a percorsi terapeutici sempre più personalizzati e attenti alla qualità della vita.

Perché più avanti arriva la Ricerca, più avanti possiamo portare la cura.

Diagnosi più precoci, terapie sempre più mirate, una migliore qualità della vita.
La Ricerca continua ad aprire nuove prospettive per la salute delle donne. Anche grazie a te.

Vivere più a lungo con un tumore al seno metastatico significa anche affrontare per periodi più prolungati gli effetti delle terapie e il loro impatto sulla quotidianità. 

Il progetto LIVING-MB, Living Longer, Living Better in Metastatic Breast Cancer nasce per essere più vicino alle donne proprio in questo percorso, attraverso un monitoraggio digitale e sistematico dei sintomi e della qualità della vita, anche tra una visita e l’altra.

L’obiettivo è riconoscere in tempo eventuali criticità per intervenire prima, gestire meglio gli effetti collaterali e rendere le terapie più sostenibili nel tempo, favorendone la continuità e migliorando la qualità della vita. Un monitoraggio che, oltre a supportare la cura, potrà generare nuove conoscenze per renderla sempre più personalizzata e vicina alle esigenze della singola persona.

Perché vivere più a lungo è un traguardo. Vivere meglio è la sfida che la Ricerca raccoglie oggi. 

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Insieme alla Ricerca, la prevenzione resta un punto fondamentale per la salute femminile.
Un percorso che passa dallo stile di vita, dai controlli e dagli screening, ma anche dalla conoscenza del proprio corpo e dall’attenzione per gli eventuali cambiamenti. Imparare a riconoscere ciò che è diverso dal solito e sapere quali segnali non trascurare significa infatti sviluppare una consapevolezza che può davvero fare la differenza. 

Controlla il seno: nota se ci sono cambiamenti nella forma, arrossamenti, infossamenti o secrezioni.

Verifica che il profilo del seno sia simmetrico e che non ci siano irritazioni della pelle o del capezzolo.

Con le dita piatte, fai movimenti circolari dal centro verso l’esterno, coprendo tutto il seno e l’ascella.

Sdraiati, metti un cuscino sotto la spalla e ripeti la palpazione: spesso in questa posizione si percepiscono meglio le eventuali anomalie.

Mentre osservi e palpi il seno, presta attenzione a ciò che appare diverso dal solito: cambiamenti nella forma, nel volume o nel profilo, noduli o indurimenti al seno o all’ascella, alterazioni del capezzolo, rossori, eruzioni cutanee o secrezioni ematiche.

Avere uno di questi segnali non significa avere un tumore al seno, ma è importante non trascurarli e approfondire con uno specialista.