In volo: la realtà da un’altra prospettiva
Essere Silvia Valentina, mente in costante movimento. Intreccio di studio, passione per l’arte e per le immagini, da fissare su carta in foto album ideati da lei. Fisioterapista e artista, vive l’apprendimento come un bisogno naturale: di recente è diventata sommelier di tè in foglia. La sua dimensione ideale è sospesa, nell’acrobatica aerea, il suo modo per liberare la creatività e osservare la realtà da un’altra prospettiva. Ama le parole poetiche, la letteratura colta, i film di Tarkovskij e vorrebbe pareti ricoperte da tutti i libri che non ha ancora letto. Oltre che “in aria” si sente al posto giusto nella casa di suo padre in Abruzzo, sulla Costa dei Trabocchi, uno spazio che la guarisce da ogni fatica, e nei momenti con la sua amica Silvia a bere tisane e a raccontarsi la vita.
Con il marito Davide ha condiviso la libertà di viaggi avventurosi zaino in spalla, come quello indimenticabile in Iran, prima di accogliere l’energia della loro figlia Anna, sei anni di meraviglia. Quando l’imprevisto ha provato a frenarla, ha difeso la propria identità e la gioia pura di darsi al vuoto, usando il corpo per raccontare di sé senza bisogno di parole.
Tra i suoi sogni c’è un’importante produzione teatrale a cui lavora da due anni, con il desiderio di vedersi in scena con la sua compagnia di circo contemporaneo. È il suo modo per continuare a volare in alto e annullare ogni timore, con la certezza che persino nel rovescio del mondo “si muore per capriccio, ma ancora di più si vive in un abbraccio”.