Tenere saldo il timone della vita
Essere Nicoletta, lealtà e franchezza disarmanti. Dice sempre le cose in faccia e non ha paura di metterci la propria. Cresciuta felice, a stretto contatto con la terra nella fattoria dei nonni, da bambina andava sul trattore, montava a cavallo e si sporcava di fango insieme ai cugini maschi. Ha spiccato il volo presto, come una rondine, girando il mondo e scoprendo la solitudine e la libertà delle sue scelte.
Anima viaggiante non ha mai pensato alla casa come a un luogo fisico, nemmeno quella di oggi, scelta e amata, forse perché ne ha cambiate tante e ha imparato a lasciarle senza nostalgia. Ha costruito un rifugio dentro di sé, in cui poter chiudere il mondo fuori e ascoltare soltanto il battito del cuore. Oggi sulle colline vicino al suo mare, con il marito Massimo, compagno di sempre e sua nemesi, coltiva la comune passione per la vela, la cura delle piante, la lettura e l’amore smisurato per loro figlio Vittorio.
Quando la malattia l’ha messa all’angolo, Nicoletta ha pianto di notte in solitudine per proteggere la sua famiglia dalla sofferenza. Ha scoperto di essere molto più forte di quanto credesse e che, persino nei momenti in cui la terra le ha tremato sotto i piedi, si è sentita come una fenice che rinasce e, guardando l’orizzonte, è pronta a tenere saldo il timone della sua vita.