Prendere l’energia dall’acqua e dalla natura
Essere Joyce, mente da manager e anima da esploratrice. Con il cuore aperto al mondo – da Bruxelles all’Asia, fino a Torino – vive ogni giorno come un’occasione per imparare, divertirsi e non fermarsi mai. Nel suo lavoro, come nella vita, non accetta ambienti tossici o giudizi limitanti: ha preteso che la malattia non scalfisse la sua identità di donna in carriera, di moglie e di madre protettiva per Elena e Laura, alle quali insegna a godere delle piccole cose e a non farsi mai condizionare.
L’acqua è il suo elemento naturale, il luogo speciale dove nessuno la può disturbare, tra le bracciate in piscina, le immersioni subacquee e la nuova passione per il Dragonboat dove, insieme alle sue compagne Dragonette, ritrova equilibrio. Il suo è un mondo fatto di ritmi vivaci: un cappuccino al bar dopo la camminata mattutina sul Po, la musica di Stromae, i viaggi condivisi con gli amici del cuore e la croccantezza del gelato alla stracciatella.
Al suo fianco il marito Wim: una storia salda iniziata a diciannove anni e cresciuta tra trasferte internazionali, sfide e ventinove anni di complicità culminati nel matrimonio. Tra i desideri per il futuro ci sono una cura definitiva, il tempo buono con la sua famiglia e un contatto costante con la bellezza della natura, in cui si rigenera e trova armonia. Ma sopra ogni cosa c’è la sua libertà: la certezza di essere una donna che non molla mai e che porta sempre con sé la speranza e la propria trasparente sincerità.